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Strumenti pratici·5 luglio 2026·4 min di lettura

Attacco di panico in ufficio o a un colloquio: cosa fare nei primi 5 minuti

Cuore a mille, respiro corto, testa che parte. Le tecniche di grounding e di respirazione che aiutano a fermare l'onda in pochi minuti, anche seduto a una scrivania.

Attacco di panico in ufficio o a un colloquio: cosa fare nei primi 5 minuti

Attacco di panico: i primi 5 minuti

Attacco di panico in ufficio o a un colloquio: cosa fare nei primi 5 minuti

Sei in call, a un colloquio oppure a un esame orale, e il cuore parte a mille senza un motivo che riesci a nominare. Le mani sudano, il respiro si fa corto, e la testa comincia a ripetere che sta per succedere qualcosa di grave. Non sta per succedere niente di grave: è un attacco di panico, ed è una risposta del corpo che si può interrompere in pochi minuti, anche seduto a una scrivania senza che nessuno se ne accorga.

Un attacco di panico raggiunge il picco in circa dieci minuti e poi scende da solo, anche senza fare nulla. Le tecniche di grounding, usate normalmente in psicoterapia per ansia e dissociazione, aiutano a riportare l'attenzione sul corpo e sull'ambiente e a ridurre l'intensità della sensazione. Funzionano seduti, in piedi, al telefono o in una stanza piena di persone.

Cosa sta succedendo davvero nel tuo corpo

Il battito accelera, il respiro si accorcia, forse senti un nodo allo stomaco o le gambe che tremano leggermente. È il sistema nervoso che ha attivato la risposta di attacco o fuga, la stessa che si attiverebbe di fronte a un pericolo reale, solo che qui il pericolo non c'è. Il corpo non distingue bene tra "il capo mi sta guardando male" e "c'è un pericolo fisico immediato": reagisce comunque preparandosi a scappare o a combattere.

Sapere questo aiuta più di quanto sembri. Un attacco di panico fa paura soprattutto perché sembra incontrollabile, e la paura della paura alimenta il picco successivo. Ricordarti che il corpo sta solo eseguendo una procedura automatica, sovradimensionata rispetto alla situazione, è già un primo modo per allentare la presa.

La tecnica 5-4-3-2-1, passo per passo

Il grounding, in italiano "radicamento", è una famiglia di tecniche usate in terapia per riportare l'attenzione al momento presente attraverso i sensi, interrompendo il ciclo di pensieri ansiosi. La versione più conosciuta si chiama 5-4-3-2-1 e si può fare ovunque, anche senza muoversi dalla sedia.

  • Nomina, anche solo mentalmente, 5 cose che vedi intorno a te: un monitor, una tazza, la maniglia della porta.

  • Poi 4 cose che puoi toccare: il tessuto dei pantaloni, la superficie della scrivania, il bordo della sedia.

  • Poi 3 suoni che senti, anche il ronzio del computer.

  • Poi 2 odori, anche vaghi.

  • Infine 1 cosa che potresti assaggiare in quel momento, anche solo immaginata. L'obiettivo non è distrarti dal panico, è ancorare l'attenzione a qualcosa di concreto mentre l'ondata passa da sola.

Il respiro conta più di quanto pensi

Durante un attacco di panico il respiro diventa corto e alto, nella parte superiore del petto, e questo peggiora la sensazione di mancanza d'aria. Rallentarlo volontariamente manda al cervello un segnale di sicurezza. Prova a inspirare contando fino a 4, trattenere per 4, espirare per 6: l'espirazione più lunga dell'inspirazione è quella che attiva il rilassamento.

Non serve farlo perfettamente. Se perdi il conto, ricomincia. L'obiettivo è rallentare, non eseguire un esercizio impeccabile mentre qualcuno aspetta la tua risposta a una domanda del colloquio.

Come gestirlo senza che gli altri se ne accorgano

Se sei in una riunione o davanti a chi ti sta intervistando, puoi fare tutto questo senza chiudere gli occhi né alzarti. Appoggia i piedi bene a terra, senti il peso del corpo sulla sedia, tieni le mani in grembo o sul tavolo invece di nasconderle. Se serve, un bicchiere d'acqua è un buon pretesto per fermarti qualche secondo e respirare prima di rispondere.

Domande frequenti

Un attacco di panico può farmi davvero male fisicamente? No, per quanto la sensazione sia fortissima. Il cuore accelera per un'attivazione del sistema nervoso, non per un problema cardiaco: il corpo si mette in allerta, ma non è in pericolo reale. Se hai dubbi su sintomi fisici ricorrenti, ha comunque senso parlarne con un medico per escludere altre cause.

Quanto dura un attacco di panico? Il picco arriva di solito entro dieci minuti e poi scende, anche senza intervento. Sapere che ha un tempo definito aiuta a reggere quei minuti senza sentirsi in trappola.

Le tecniche di grounding funzionano per tutti? Aiutano la maggior parte delle persone a ridurre l'intensità del picco, ma non sostituiscono un lavoro più ampio se gli attacchi si ripetono spesso. In quel caso vale la pena capire con un professionista cosa li innesca.

Se mi capita spesso, cosa dovrei fare? Se gli episodi diventano frequenti o iniziano a condizionare le tue scelte, come evitare colloqui o riunioni per paura che accada, è il momento di parlarne con un clinico. Un percorso mirato aiuta a lavorare sulle cause profonde, oltre che sulla gestione del singolo episodio.

Se gli attacchi di panico stanno diventando una presenza fissa nella tua settimana, una chat con un clinico heyUP è un buon punto da cui iniziare a capire cosa li sta alimentando.

Fonti

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